Presentato il programma della 3 ^ edizione di EDUCA
September 1st, 2010 | pubblicato in eventi
Dal 23 al 26 settembre a Rovereto si parlerà di “GENERAZIONI†in più di 100 appuntamenti. Mario Botta, Paolo Crepet, Nando Dalla Chiesa e Teofil Milenkovic sono alcuni degli oltre 130 relatori nazionali ed internazionali.
Michele Odorizzi, presidente del Comitato organizzatore, lanciando il programma ha spiegato come “Parlare di generazioni significa trattare i temi della memoria, del futuro e della contestazione. Con “vecchi” maestri, come il senatore Adriano Ossicini e il giornalista storico Raniero La Valle, ci interrogheremo sul passato non in termini nostalgici ma per capire cosa e come consegniamo ai giovani che stanno iniziando il loro cammino nel mondo. E così il futuro sarà approcciato diversamente da quanto troppo spesso accade, non come vana illusione, bensì come aspettativa e costruzione progressiva del domani, che passa anche attraverso la contestazione”. Anche Remo Job, preside della Facoltà di Scienze cognitive di Rovereto, ha sottolineato la grande attualità della prospettiva generazionale che permette di riflettere sui processi di identificazione, ma anche di differenziazione con il proprio gruppo e la propria comunità , processi che hanno risvolti sociali e culturali e che riguardano sia i singoli che le istituzioni. Più di 100 i momenti previsti per i 4 giorni. “Al di là della quantità e della qualità delle proposte - ha affermato Lorenzo Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento - questa terza edizione dimostra che EDUCA è cresciuta diventando un punto di riferimento trasversale per tutte le organizzazioni che si occupano di educazione. Un ruolo importante sopratutto in un momento in cui il Paese appare alla deriva sotto molti punti di vista e il tema dell’educazione sembra ridursi ad uno scontro fra corporazioni e fazioni intorno alla scuola”. Della stessa opinione sull’importanza di EDUCA, Luisa Filippi, Assessore alla Contemporaneità del Comune di Rovereto, che ha evidenziato “l’importante lavoro di rete che in questi anni EDUCA ha saputo creare coinvolgendo centinaia di organizzazioni che la città saprà accogliere in tutti i suoi luoghi: gli spazi della cultura, ma anche vie, piazze e i parchi del centro storico”.
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