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“I miei amici scaricavano un sacco di musica, così ho cominciato a farlo anch’ioâ€

Uno dei fenomeni che più caratterizzano internet è la possibilità di utilizzare software per condividere cartelle del proprio computer in modo che altri utenti che hanno lo stesso programma installato possano fare una copia dei file che desiderano. In questo modo si configura una vera e propria economia del baratto online, perché le persone che normalmente condividono a loro volta scaricano file di loro interesse.
Download è il termine inglese utilizzato per questo tipo di operazione. Rientra tra le attività online preferite dai giovani che normalmente scaricano brani musicali famosi, la suoneria più in voga per il cellulare, un’immagine divertente da inviare a qualcuno o materiale su personaggi celebri. È un’attività talmente rilevante che, secondo una recente stima, genera approssimativamente l’80% del totale del traffico online!

Perché ai ragazzi piace condividere?

Esistono rischi correlati al condividere?

Consigli per migliorare la condivisione?


“Certo se mi togliessero internet diventerebbe molto più costoso per me, perchè dovrei comprare più CD. Mi piace troppo la musica.†Il motivo per cui scaricare è un’attività quasi irresistibile per chi ha internet a disposizione è la possibilità di avere una fonte di materiale inesauribile e gratuito a portata di mano. L’attrazione è talmente forte che nemmeno la conoscenza delle conseguenze cui si può andare incontro quando si infrange il diritto d’autore funziona da deterrente. I ragazzi dicono: “tanto non beccheranno proprio me†e continueranno a farlo nonostante i divieti. Inoltre, sono pochi i passaggi da imparare per iniziare a scaricare e il passaparola è molto efficace tra ragazzi/e, che apprendono rapidamente a sfruttare tutte le potenzialità del programma, che spesso, oltre alla possibilità di scaricare, offre servizi di chat e instant messaging. Si creano, così, community di persone che condividono gusti musicali o cinematografici e che possono parlare dei loro idoli. Non bisogna nemmeno sottovalutare il fatto che non c’è una conoscenza diffusa del diritto d’autore, per cui molti ragazzi sono convinti di non infrangere alcuna legge quando scaricano.


“si può scaricare, l’importante è non vendere, se no diventi un pirataâ€

Per quanto riguarda il condividere, purtroppo, c’è molta confusione su cosa sia legale e cosa no, ma la confusione è giustificata dal fatto che la giurisprudenza in materia è molto recente: i cambiamenti portati da internet sono stati troppo veloci e le leggi non sempre sono adeguate ai nuovi strumenti. Però alcune cose sono note:

* in Italia è illegale scaricare e condividere: la legge urbani del 2004 ha modificato la legge sul diritto d’autore stabilendo che è punibile chiunque ne «trae profitto». Una dicitura giuridica più vasta del semplice «scopo di lucro» (come recitava la legge in precedenza) perché il non dovere acquistare un cd o un film può essere configurabile come profitto.
* Attualmente è legale acquistare musica da siti autorizzati, pagando i brani che si vogliono scaricare attraverso un abbonamento o in altro modo.

Un altro problema legato al file sharing, soprattutto per i maschi, ma si sta diffondendo sempre più anche tra le femmine, è la facilità con cui si può scaricare materiale pornografico di tutti i tipi, esponendo a queste immagini bambini sempre più piccoli (leggi lo zoom monografico “Il minore esposto alla pedo-pornografia su Internet”).

A volte ci si può imbattere in questo materiale anche involontariamente perché ad alcuni file vengono associati nomi di film o canzoni famose, ma in realtà nascondono filmati pornografici. Spesso questo materiale viene camuffato dietro nomi che richiamano le principali eroine dei cartoni animati più in voga del momento. In questo modo, i piccoli utenti che vogliono scaricare materiali sui loro cartoni animati preferiti si trovano inconsapevolmente davanti a materiale inadeguato e dannoso per la loro età. Sarebbe opportuno che un genitore affiancasse suo figlio in questa operazione e che fosse preparato a supportare il bambino in questa eventualità.

Il file sharing è uno dei canali attraverso cui si diffonde il materiale pedo-pornografico (www.stop-it.org). È molto importante che anche i ragazzi sappiano riconoscere questo materiale per sapere cosa fare se vi si imbattono. Infine vi sono rischi tecnici: virus e spyware possono trovarsi nei file che vengono condivisi in rete sotto mentite spoglie (una canzone) e infettare il computer.

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