Navigare
“Su internet puoi trovare tutto, ma proprio tutto”
Internet offre incredibili risorse a portata di mano, tanto che negli Stati Uniti il 91% dei ragazzi intervistati in un sondaggio ha affermato di preferirlo ai libri e alle biblioteche per fare le ricerche. Ma anche se la maggior parte dei ragazzi/e tra 10 e i 14 anni è già capace di navigare autonomamente su internet e di trovare le cose che interessano, è altrettanto vero che non sono tutti dei veri esperti: si limitano a visitare i siti di cui parlano i loro amici, spesso le ricerche che fanno potrebbero essere fatte meglio e in minor tempo e a volte non sanno destreggiarsi bene nell’infinito numero di pagine presenti sulla rete. La difficoltà è accresciuta da una caratteristica di internet: l’opportunità per ognuno di inserire la propria opinione, il proprio punto di vista. Se da un lato è bellissimo dall’altro può causare problemi se viene presentato come un fatto, soprattutto tra i navigatori più giovani, per questo è opportuno stimolare le loro capacità critiche prima di mandarli in rete da soli.
Perchè ai ragazzi piace navigare?
Esistono rischi correlati alla navigazione?
Consigli per una navigazione sicura
“Non vado su internet tanto per fare. Se ci vado è perché devo controllare o cercare qualcosa che mi interessa.”
Quando i ragazzi vanno online trascorrono il loro tempo alla ricerca di siti o informazioni specifiche, che riguardano strettamente i loro interessi. Ci sono alcun siti “preferiti” dove i ragazzi sanno di poter trovare ciò che gli interessa, o, recentemente, con la diffusione di blog e social network, vanno a vedere gli aggiornamenti dei siti dei loro amici: una grossa fetta dei contenuti disponibili sul web è fatta da o per i giovani, rendendo il mezzo ancora più attraente
Ecco alcuni esempi di cosa possono fare i ragazzi quando navigano
* conoscere in anteprima cosa avverrĂ nel telefilm preferito
* trovare notizie sul divo del momento
* scaricare o vedere immagini, video, canzoni
* fare ricerche per la scuola
* coltivare hobby personali (sono hobby che di solito nascono offline e possono essere coltivati online attraverso siti e community di persone che condividono un particolare interesse)
* iscriversi a newsletter per ricevere informazioni dai siti preferiti
* soddisfare curiositĂ a volte imbarazzanti
“C’è pieno di spazzatura su internet, puoi trovare veramente di TUTTO! C’è veramente un sacco di pazzi in giro”.
Se l’approccio alla navigazione dei ragazzi è troppo leggero o semplicisitico, ciò potrebbe esporli a dei problemi di questo tipo:
* Contenuti inappropriati all’età o al grado di maturità (messaggi pubblicitari ingannevoli, immagini o contenuti violenti, scene di sesso o abusi su minori, messaggi razzisti o immagini pornografiche).
* Venire a contatto con qualcosa di spiacevole in Internet può procurare sentimenti negativi che non invogliano a tornare online (contenuti),
* La pornografia è largamente diffusa e facilmente accessibile anche per bambini molto piccoli
* Siti che vendono prodotti falsi o pericolosi (per esempio cure miracolose) (contenuti, e-shopping)
Inoltre analizzando ciò che i ragazzi fanno emergono altri rischi cui i ragazzi possono andare incontro:
* Alcuni file che si scaricano possono essere protetti da diritto d’autore (l’argomento viene trattato più approfonditamente nella sezione condividi)
* Alcuni siti chiedono l’iscrizione e i ragazzi potrebbero inserire nei form notizie non necessarie e scegliere opzioni svantaggiose (furto d’identità )
* Siti commerciali che dietro il gioco nascondono messaggi pubblicitari (truffe)
* DifficoltĂ nel circoscrivere una ricerca in Internet. Una mole eccessiva di materiali e informazioni rende difficile trovare esattamente quello che si cerca
* DifficoltĂ nel valutare la fonte delle informazioni reperite o gli autori di un sito.



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