Convenzione

Proponiamo la “Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” in tre versioni differenti

Come si evince dall’art.42 gli stati hanno il dovere di informare i cittadini sui contenuti della CRC e gli adulti, a loro volta, hanno il dovere di far conoscere questi diritti ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze.

Si tratta di attivare una catena di responsabilità per fare in modo che i diritti dell’infanzia possano essere agiti e vissuti in modo concreto e partecipato da tutta l’infanzia (0-18 anni).

Ogni qualvolta che un’istituzione (Stato, Regione, Provincia, Comune, la Scuola, ecc) o un adulto (genitore, insegnante, ecc) manca di assumersi tale responsabilità la catena si spezza e con essa svanisce la possibilità che questi diritti si concretizzino nella vita di milioni di bambini/e, ragazzi/e.

Alcuni di questi diritti (partecipazione, espressione, informazione e protezione da abusi e violenze) si concretizzano nel vissuto quotidiano di tutti quei ragazzi e quelle ragazze che utilizzano i nuovi media, a partire da Internet e cellulari.

A ben vedere, infatti, tramite i nuovi media ragazzi e ragazze hanno la possibilità di sperimentare forme di partecipazione e di libertà di espressione che difficilmente il mondo adulto garantisce loro negli spazi reali del vivere quotidiano. Anche il loro diritto ad essere correttamente informati viene infinitamente amplificato grazie alle opportunità offerte da Internet, ma non tutte le informazioni che circolano in rete sono veritiere o a misura dell’infanzia e per questo c’è bisogno di un lavoro concreto da parte delle principali agenzie educative (scuola e famiglia) e delle istituzioni, per proteggere i giovani internauti da contenuti inadeguati al loro sviluppo psico-fisico, come anche da contenuti violenti, illegali o dannosi quali sono pornografia e pedo-pornografia online.

Formare cittadini digitali

Solo rendendo ogni anello della catena consapevole delle sue responsabilità nei confronti dei ragazzi e delle ragazze che utilizzano i nuovi media potremo aiutarli a declinare i loro diritti online e a partecipare alla costruzione dei contenuti della cittadinanza digitale. In fondo,chi più di loro che sono in prima linea nell’uso dei nuovi media dovrebbe e potrebbe contribuire a definire i contorni del cittadino digitale con annessi diritti e doveri?

La sicurezza di ragazzi e ragazze online passa per la consapevolezza e responsabilità dei loro comportamenti online, e prima ancora per l’esplorazione delle emozioni che entrano in gioco nell’uso e nella relazione con i nuovi media.

Genitori e insegnanti, ciascuno nel proprio ambito e ciascuno dalla propria prospettiva educativa, hanno il ruolo di accompagnare ragazzi e ragazze verso la consapevolezza dei propri diritti:

emozioni-consapevolezza-sicurezza

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