Newsletter N° 6 del 4 Dicembre 2009

EASY INCONTRA

EASY IN LIGURIA

easy_incontra_dicA dicembre, la campagna EASY si è fermata in Liguria. Dal 1° al 4 dicembre 2009, il team di Save the Children e Adiconsum ha fatto tappa nelle scuole di Ronco Scrivia e Genova.
Nella mattina del 1° dicembre, la settimana è partita con la conferenza stampa di lancio presso la sede CISL, in Piazza Campetto a Genova. Sono intervenuti, come relatori, Stefano Salvetti, Segretario generale Adiconsum Liguria e Mauro Cristoforetti, coordinatore del tour per Save the Children. Nel corso della conferenza, oltre ad illustrare le attività che da svolgere nel corso della settimana, è stata presentata la Guida per genitori “Educazione e nuovi media†- nuova pubblicazione realizzata da Save the Children in collaborazione con Adiconsum e Coordinamento Genitori Democratici.
Nella stessa mattinata, gli studenti delle classi IA e ID della Scuola di Ronco Scrivia hanno partecipato ad attività di formazione, informazione e sensibilizzazione, che hanno consentito loro di avviare una riflessione e un percorso educativo sulle opportunità e i potenziali rischi presentati da Internet e dagli altri nuovi media. Ai laboratori in classe, hanno fatto seguito le attività sul Ludobus di Easy che, attrezzato con moderne tecnologie, ha accolto i ragazzi con giochi online e percorsi interattivi.
Inoltre, nel pomeriggio si è svolto un incontro di sensibilizzazione rivolto ai genitori, presso la scuola stessa, in via Vittorio Veneto 1.
Mercoledì 2 dicembre è stata la volta delle classi II A e II B di Via Rossi Cavanna, nonché agli stessi insegnanti, coinvolti  in un incontro di formazione ad hoc pensato per facilitarli nella gestione autonoma di un percorso di media education, supportandoli con un apposito manuale didattico corredato di schede per le attività in aula e distribuito gratuitamente a tutti i partecipanti.
Infine, giovedì 3 dicembre, lo staff di Easy ha incontrato le classi IA e IB della Scuola Quasimodo, in Via podestà 2 a Genova e a seguire, il Ludobus si è fermato in Piazza De Ferrari per coinvolgere ragazzi e adulti in un’attività di simulazione per riflettere sulle emozioni e soprattutto sui comportamenti assunti nell’utilizzo delle nuove tecnologie, in particolare dei videogiochi.

EASY PROTEGGE E PREVIENE

L’IMPORTANZA DELL’EDUCAZIONE NEL CONTRASTO DEI SITI PEDOPORNOGRAFICI

easy_protegge_dicIl Centro canadese per la protezione dei bambini (Canadian Center for Child Protection) ha pubblicato una nuova ricerca sulle immagini contenenti abusi sessuali sui bambini. Lo studio si basa sull’analisi di oltre 4000 immagini trovate su circa 16.000 siti. Più dell’82% di queste immagini ha come protagonisti bambini con meno di 12 anni, il 35% di queste ritrae abusi molto gravi e l’83% concerne vittime di sesso femminile.
La giovanissima età dei bambini desta fortissima preoccupazione, anche perché il trauma viene accentuato dalla distribuzione in rete dell’abuso: bisognerà studiare come la diffusione delle immagini su internet e cellulari impatta sulle vittime e quali sono le conseguenze sul percorso di recupero per chi ne è consapevole.
Il problema delle immagini pedopornografiche, come sottolineato, ha anche una connotazione di genere: questo elemento va tenuto in considerazione durante la preparazione del materiale di sensibilizzazione, creando materiale aggiuntivo specifico ad hoc.
Lo studio sottolinea l’importanza, nelle raccomandazioni finali, dell’educazione sessuale affinché i bambini, soprattutto i più piccoli, possano riconoscere gli abusi subiti e denunciare la loro situazione ad un adulto di fiducia. È inoltre necessario che anche tutti coloro (genitori, insegnanti, educatori, nonni, ecc.) che si occupano dei bambini siano in grado di riconoscere i segnali dell’abuso e possano intervenire.
Altri aspetti evidenziati, sono il ruolo strategico delle hotline (come stop-it) cui denunciare le immagini e la collaborazione tra di loro, così come la rilevanza delle coalizioni internazionali tra forze dell’Ordine, mondo dell’Industria ICT e tutte le organizzazioni impegnate nel contrastare il fenomeno.
Per quanto riguarda gli internet service provider è di fondamentale importanza stabilire degli accordi internazionali che obblighino ad acquisire le informazioni personali di chi registra nuovi siti (le legislazioni in materia differiscono molto da paese a paese) per permettere di agevolare le indagini delle polizie internazionali.


EASY CONSUMA

IL LIBRO SCOLASTICO NELL’ERA DIGITALE

easy_consuma_dicLa normativa approvata di recente (Decreto Ministeriale n. 41 dell’8 aprile 2009 emanato dal Ministero dell’Istruzione) ha introdotto molte novità nel mondo della scuola, e di conseguenza anche nel settore dell’editoria scolastica. L’anno scolastico 2010/2011 vedrà una maggiore informatizzazione e digitalizzazione dei contenuti dei libri di testo: il volume cartaceo sarà affiancato dal libro misto (parte cartacea e estensione online) e dalla versione online scaricabile, ma i docenti, in fase di adozione, potranno ancora optare per i libri tradizionali. Dall’anno 2011/2012, invece, non sarà più possibile adottare testi esclusivamente cartacei: i docenti dovranno scegliere tra i libri misti e quelli nella versione online scaricabile.
Si diffonderà un modo nuovo di studiare: la tradizionale lettura del libro di testo sarà affiancata ed arricchita da immagini navigabili, filmati, tracce audio, etc.; accanto agli esercizi da fare sul quaderno si useranno esercizi interattivi delle tipologie più varie.
In realtà l’editoria scolastica stava già muovendosi verso un uso più diffuso delle moderne tecnologie: ad oggi sono pochi i testi scolastici privi di CD-ROM o di espansioni in internet, ma le nuove norme sanciscono questa evoluzione e le danno un impulso maggiore. Infatti, insieme all’e-book, la casa editrice dovrà rendere disponibile i software necessari per la consultazione, e dovranno prevedere che le scuole possano usare i programmi digitali a titolo collettivo.
Ma che cosa si intende per libro misto, versione online scaricabile e ebook ? Per libro “misto†si intende un libro concepito in modo tale da avere dei contenuti cartacei a cui si affiancano contenuti integrativi o aggiuntivi digitali scaricabili dalla rete che, sulla base delle indicazioni ministeriali, assomiglieranno più a un sito internet che non a un libro: ferme restando leggibilità e accessibilità, il testo nella versione mista potrà contenere immagini, filmati, file audio, collegamenti ipertestuali e a siti esterni, integrazioni, aggiornamenti, etc. Per quanto riguarda, invece, la versione online scaricabile, il Decreto che stabilisce le caratteristiche tecniche dei libri scolastici, non ne dà alcuna indicazione specifica, ma solo linee guida generali, perché l’evoluzione tecnologica è molto rapida e qualsiasi standard tecnologico rischierebbe di diventare obsoleto in pochissimo tempo. Ad oggi, per versione online scaricabile, è comunemente intesa la versione digitale integrale del testo cartaceo. Non è detto che i contenuti scaricabili siano anche stampabili, questo limite è necessario per tutelare il diritto d’autore: infatti, un file di testo che si possa stampare, può anche essere riprodotto senza alcun controllo, con grave danno degli autori e degli editori. Infine, nella riforma dei libri di testo, si cita spesso la parola e-book come sinonimo di testo digitale, ma se ogni e-book è un testo digitale, non è detto che qualsiasi testo digitale sia un e-book. E-book è la contrazione di electronic book, ed è un libro in un formato elettronico che può essere scaricato da internet e letto, con un software specifico, su PC da tavolo, su portatile, su computer palmari o su un apposito dispositivo di lettura (eBook reader), e che può essere anche stampato quando se ne acquista la versione che comprende questa opzione. L’e-book si differenzia da un testo cartaceo in quanto può prevedere nelle sue forme più evolute contenuti interattivi quali file musicali, video, esercitazioni ecc. Ad esempio, in un libro di testo di arte gli studenti potranno visionare video dei monumenti, in un testo di musica potranno ascoltare tracce musicali ecc. Inoltre, anche se la scuola non dispone di aule informatiche adeguate, uno studente può decidere di studiare su un e-book reader o su un computer.
Questa graduale transizione ai libri di testo online o in versione mista rappresenta sicuramente un aspetto positivo, soprattutto per quanto riguarda il portafoglio delle famiglie che affrontano ogni anno una spesa non indifferente, se non quasi insostenibile, per lo studio dei propri figli. Grazie all’introduzione di questi nuovi strumenti digitali, infatti, i genitori potranno risparmiare visto che il prezzo di un e-book è significativamente inferiore a quello del suo equivalente cartaceo, dati i minori costi di stampa, trasporto e distribuzione per l’editore. È importante, però, che le famiglie e le scuole valutino i costi, i vantaggi e gli svantaggi dei vari strumenti di supporto da acquistare.
Se vuoi saperne di più, leggi la brochure “Libri di testo: cose da sapere†realizzata da Adiconsum in collaborazione le Case editrici G. D’Anna di Firenze e Loescher di Torino e distribuita gratuitamente alle scuole.

EASY INFORMA

I RECENTI DATI SUL RAPPORTO TRA INTERNET E MINORI

easy_informa_dicL’81,4% dei giovani tra gli 11 e i 17 anni naviga in Internet, i social network le mete preferite.
Continua a crescere il numero di ragazzi e ragazze italiani connessi a Internet, secondo il rapporto annuale Audiweb, il corrispondente dell’auditel per il web. I giovani si connettono prevalentemente da casa, e a farla da padrone nelle loro attività sono i social network: la popolazione italiana, ma soprattutto la fascia di età compresa tra 14 e 29 anni, trascorre gran parte della giornata sui social network.
Al fianco di Facebook e YouTube, i due più conosciuti ed utilizzati rispettivamente dal 61,6% e dal 60,9% degli italiani, si nota la conoscenza di Messenger (50,5%), Skype (37,6%) e MySpace (31,8%). I dati stimano inoltre che poco meno di 33 milioni di italiani conoscono almeno un social network e che gli effettivi utilizzatori sono 19,8 milioni.
I motivi per utilizzare questi strumenti sono vari: mantenere contatti con amici, ritrovarne di vecchi e intrecciare nuove relazioni.
Ma l’utilizzo di queste tecnologie migliora o peggiora la vita sociale delle persone?
Stando a quanto emerge da una ricerca effettuata negli stati uniti da Pew Internet & American Life Project, che ha cercato di capire quali sono gli effetti di una intensa vita online sulle persone, a differenza di quanto molti pensano i riflessi delle attività nei social network sulla vita quotidiana sono positivi.
Questi strumenti diventano un propulsore della vita sociale “realeâ€: più incontri in luoghi pubblici e pub, più amici con cui confrontarsi, addirittura più volontariato rispetto a chi non utilizza internet. Quindi, almeno negli Stati Uniti dove la ricerca è stata condotta, sembra che le tecnologie addirittura aiutino a non cadere nella solitudine e a tenere vive le relazioni con chi si vede abitualmente, ma anche a riprendere contatti con vecchi amici.
Sono risultati che possono apparire sorprendenti, ma già un anno fa la ricerca “Ragazzi connessi – i preadolescenti italiani e i nuovi media†realizzata da Save the Children in collaborazione con il Cremit sottolineava che “Le motivazioni dell’uso di questi strumenti rivelano che per il 74,4% degli intervistati l’uso di social network è legato al contatto con gli amici abituali, per il 50% si tratta invece di allargare il campo delle conoscenze, confermando che la socialità in rete tende a qualificarsi come estensione della rete sociale presenziale e non come mondo alternativo a quello delle relazioni fisiche.â€

EASY EDUCA

I NEW MEDIA COMUNICANO

easy_educa_dicLe nuove tecnologie (computer, cellulari, …) sono ormai parte integrante del nostro tessuto sociale. Non solo vivono con noi ma ci aiutano a vivere. Tra le novità che esse hanno portato al nostro mondo quella più significativa è una nuova modalità di comunicazione.
L’uomo ha sempre comunicato prima oralmente, poi con la scrittura. Ha inventato la stampa, il telegrafo e il telefono, la radio e la televisione. Oggi le nuove tecnologie ci hanno sicuramento introdotto in un tipo di comunicazione che possiamo definire nuova. In questo contesto di novità, di tecnologia e di comunicazione intendiamo comprendere il termine new media: nuovi mezzi di comunicazione. Novità presente non solo negli strumenti atti a comunicare, ma anche nella modalità con cui si comunica e che questi strumenti ci permettono di attuare.
«…mettendo a disposizione diverse opportunità di relazione e di comunicazione i Nuovi Media attivano nuove strategie e percorsi di identificazione, di rappresentazione del sé e della propria realtà di riferimento, contribuendo ad edificare valori e categorie simboliche, attraverso i quali interpretare la realtà e se stessi.»
Possiamo allora parlare di New media a partire dagli strumenti per cercare di capire a che tipo di comunicazione ci conducono, quale mondo comunicativo ci aprono.
I new media sono strumenti con i quali siamo ormai in contatto tutti i giorni, internet, cellulari, chat, social network, webcam, sms, e-mail, condivisione video, videogiochi.
Di fronte a questi strumenti è necessario porsi con un atteggiamento di ricerca, di scoperta e di approfondimento.
Il loro fascino ci può indurre ad un uso inconsapevole ed irresponsabile. Questo potrebbe avvenire soprattutto nei ragazzi che ancora non distinguono chiaramente le azioni dalle responsabilità che esse si portano dietro. Ecco allora il compito del genitore, dell’adulto che può e deve diventare modello sul quale il ragazzo/a sviluppa la propria consapevolezza.
Partiamo con la nostra carrellata dallo strumento che oggi usiamo di più: il cellulare. Il telefono cellulare ci permette di comunicare in tanti modi: parlare e scrivere messaggi ma anche di scaricare e spedire foto, video, accedere ad Internet, leggere la posta elettronica, ascoltare musica e giocare con i videogiochi. Sicuramente è uno strumento utile che permette di entrare in contatto con il mondo esterno; infatti permette a bambini e ragazzi di contattare e di essere a loro volta contattati dagli amici, dalla famiglia e dalle figure di riferimento, soprattutto in situazioni di emergenza. Allo stesso tempo però è difficile tenerlo sotto controllo, il suo uso può facilmente sfuggire, spesso inconsapevolmente, al controllo di chi lo usa. Lo stesso strumento che serve per fare cose utili e positive può essere utilizzato anche per: fare telefonate moleste, spedire fastidiosi sms, condividere immagini umilianti, riprendere con la videocamera del telefono atti di bullismo o di aggressione per poi diffonderli. I contenuti possono essere postati online, spediti da telefono cellulare a telefono cellulare, condivisi usando una connessione senza fili e quindi bypassando l’operatore telefonico (es. bluetooth o infrarossi).
Un altro strumento molto utilizzato è quello delle e-mail (posta elettronica). Con esso oggi gestiamo sia la vita professionale che quella relazionale. Questo strumento ci permette di trasmettere messaggi in tempo reale da un PC ad un altro, utilizzando la rete internet. Si scrive un messaggio sul proprio computer e lo si spedisce all’indirizzo e-mail del destinatario, stando comodamente seduti in casa o in ufficio. Ai nostri giorni è sicuramente il principale mezzo di comunicazione, veloce, immediato. La posta elettronica potrebbe essere manomessa. I virus del PC e lo Spam sono le problematiche che più di frequente danneggiano le e-mail. La bontà dello strumento potrebbe essere compromessa qualora venisse utilizzato per spedire messaggi molesti, video, immagini inopportune e virus. Ricordiamo il recente fenomeno di phishing che attraverso un’attività illegale tende ad ottenere l’accesso a informazioni personali o riservate (dati accesso conti bancari, data di nascita, codice fiscale) con la finalità del furto d’identità.
Per ora abbiamo trattato solo di due degli strumenti individuati come new media, la lista è molto più lunga! Ci riserviamo altri numeri della nostra Newsletter per approfondire il tema.

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