Newsletter N° 5 del 6 Novembre 2009
| EASY INCONTRA |
Easy a Exposcuola-Young di Padova
Dal 12 al 14 novembre, allâinterno di âExposcuola-Youngâ, il Salone fieristico di Padova dedicato al mondo della scuola e della formazione dove scoprire le proposte e i progetti educativi piĂš attuali, EASY sarĂ presente con il nuovissimo EasyBus, ludobus allestito in collaborazione con AESVI (Associazione Editori Software Videoludico Italiana) che darĂ la possibilitĂ a ragazzi e ragazze che lo visiteranno di fare un’esperienza di gioco diversa rispetto a quella usuale, riflettendo su emozioni e comportamenti assunti nellâutilizzo dei videogiochi e dei nuovi media.
Anche questa dodicesima edizione di EXPOSCUOLA vuole chiamare insegnanti, studenti, genitori, istituzioni, operatori ed aziende a riflettere e ad interagire, offrendo un salone spazio-aperto per le comunitĂ scolastiche: un luogo d’incontro dove raccontare le proprie esperienze, evidenziando le buone pratiche con lâutilizzo di ambienti e strumenti del Web 2.0, confrontarsi ed attivare sinergie per nuovi progetti didattici ed educativi.
Tra gli obiettivi di Exposcuola-YOUng 2009:Â informare gli studenti, i genitori e gli insegnanti sulle opportunitĂ di studio e lavoro esistenti a livello provinciale, regionale, nazionale ed europeo; offrire opportunitĂ di aggiornamento per i dirigenti scolastici, gli amministratori, i docenti e gli operatori del settore sui prodotti e i servizi per la scuola; diffondere lâuso delle nuove tecnologie per una reale partecipazione di tutti i cittadini nella societĂ dellâinformazione; favorire la collaborazione tra le strutture educative e formative e le realtĂ economiche produttive, lâassociazionismo culturale, sportivo e professionale per sostenere la qualitĂ dellâinsegnamento e valorizzare le risorse del territorio; promuovere la formazione di politiche di rete funzionali alla gestione delle autonomie delle scuole; creare ponti tra formazione e mondo del lavoro, con la presenza di Istituzioni, Enti di Formazione, Associazioni di Categoria e Imprese Innovative.
La partecipazione di Easy a Exposcuola-Young si inserisce nellâambito delle EASY weeks, un viaggio di 10 settimane in 11 regioni dâItalia che prevede incontri e laboratori con gli studenti, appuntamenti con i genitori e una formazione mirata per gli insegnanti delle scuole partecipanti. Easy sarĂ in Veneto dal 9 al 14 novembre offrendo la sua esperienza passata e presente, coinvolgendo tutte le realtĂ locali che possono contribuire a promuovere un utilizzo sicuro, consapevole e responsabile della rete tra i ragazzi, in particolare scuola, famiglia, istituzioni, industria e media.
Per maggiori informazioni sulla manifestazione Exposcuola-Young visitate il sito web www.exposcuola.it
| EASY PROTEGGE E PREVIENE |
USO CORRETTO DELLA POSTA ELETTRONICA

Tutti facciamo uso della posta elettronica quasi quotidianamente. La posta elettronica è diventato uno dei sistemi di comunicazione piĂš efficace quasi al pari del telefono cellulare. Tuttavia, è bene riflettere sullâuso corretto della posta elettronica per garantire a se stessi e agli altri il minimo rischio.
Non è difficile; è sufficiente rispettare brevi regole che sinteticamente si riportano di seguito:
1) impostare la password di accesso alla server di posta in maniera che sia difficilmente riconoscibile; pertanto, evitare di utilizzare nome e cognome o data di nascita, o altri dati che sono facilmente riconducibili al titolare dellâaccount. La password può essere generata anche da un software definito, appunto, password generator; tuttavia il rischio è quello di non poter ricordare a memoria la password. Ă noto un sistema di memorizzazione della password che evidenzia una certa lettera per ogni parola di una frase (ad es.: Il Nome Del Mio Cane per una password âindmâ se si vuole utilizzare la prima lettera di ogni parola, ma può anche considerarsi la seconda lettera, ecc.).
2) Diffidare delle mail inaspettate e non rispondere alle email delle quali non si sia certi della provenienza; il mittente deve poter essere identificabile dal destinatario e spesso si può rischiare di cadere nella trappola del phishing (tentativi di prelevare i dati del destinatario). Non scrivere email anonime se non si vuole finire nella lista spam.
3) Non cliccare sui link contenuti nelle mail, potrebbero essere tentativi di pishing; è sufficiente posizionare il puntatore del mouse sul link per far apparire il link reale con la possibilitĂ di verificare se si tratta di un link connesso con il contenuto della mail (va precisato che a volte il link potrebbe essere anche corretto e coerente con il contenuto della mail, ma potrebbe reindirizzare su altro sito e realizzare il phishing, per cui … occhio !).
4) Non inviare i propri dati personali richiesti da email delle quali non si abbia certezza del mittente, potrebbero essere tentativi di phishing.
5) Utilizzare software anti spam in modo da evitare di intasare la casella di posta;
6) Evitare di scrivere in maiuscole poichĂŠ, secondo la netiquette, in Internet, corrisponde ad urlare e non scrivere mai le mail con lo stile degli SMS.
7) Usare la prioritĂ solo se necessario rispetto al contesto della mail.
8 ) Non allegare file molto pesanti anche se compattati (es. nomefile.zip) perchĂŠ rallentano il download; ci sono altri sistemi per scambiare file di grandi dimensioni.
9) Inviare email a destinatari multipli solo se gli stessi si conoscono tra loro o collaborano per un lavoro/progetto, altrimenti è necessario inviare le mail con altri sistemi per ovvi motivi di privacy e di potenziale spam. Nella risposta, ove possibile, quotare (ossia copiare solo la parte di testo alla quale si vuole rispondere) la mail e rispondere al di sotto del testo quotato.
10) Non contribuire ad alimentare le c.d. catene di SantâAntonio replicando la stessa email ad un numero di destinatari.
Queste non sono le uniche regole per un uso corretto della posta elettronica, ma costituiscono senza dubbio un buon riferimento. Bisogna soprattutto considerare che quando si clicca sul tasto âinviaâ la mail è stata spedita e la sua trasmissione non può essere fermata!
| EASY CONSUMA |
e-COMMERCE TRANSFRONTALIERO, OVVERO FARE ACQUISTI ONLINE TRA UNO STATO E L’ALTRO

SarĂ capitato spesso a tutti coloro che sono interessati a fare acquisti online di verificare su Internet che un determinato prodotto sia piĂš conveniente economicamente in uno Stato rispetto ad un altro.
Probabilmente, però pochi avranno deciso di effettuare comunque lâacquisto online pensando alla garanzia ed alle conseguenze di eventuali inadempimenti del venditore. A chi ci si rivolge ?
Sul fronte dellâe-commerce transfrontaliero da qualche anno è fattivo lâimpegno della Commissione europea che ha avviato un vero processo di verifica di questo fenomeno.
Recentemente, la Commissione ha pubblicato una relazione dalla quale si evince che âil 60% delle transazioni transfrontaliere non ha potuto essere completato dai consumatori poichĂŠ il commerciante non spediva il prodotto nel loro paese o non offriva un mezzo adeguato di pagamento transfrontalieroâ.
Inoltre, la stessa Commissione ha emanato una Comunicazione (un documento ufficiale rivoto agli altri Organi europei) relativa al monitoraggio dei risultati relativi ai consumatori nel mercato unico.
Da questo documento ufficiale si apprende che si è posti lâobiettivo di identificare quali segmenti del mercato interno non stanno funzionando adeguatamente per i consumatori.
I dati sono chiari: il commercio elettronico sta aumentando, mentre lâe-commerce transfrontaliero non si sta sviluppando nello stesso modo âa causa degli ostacoli transfrontalieri agli scambi commerciali onlineâ.
In sostanza, mentre lâe-commerce nazionale funziona e cresce, quello tra uno Stato ed un altro non si evolve allo stesso modo. Sul fronte transfrontaliero influisce molto la percezione dei consumatori di non sentirsi adeguatamente tutelati dalla legge che è diversa da Stato a Stato. Del resto, non sono stati pochi i casi di coloro che hanno avuto problemi superati, poi, con molte difficoltĂ e spesso soltanto con il supporto di associazioni dei consumatori. Secondo la Commissione europea âsolo quattro consumatori su dieci ritengono che sia facile risolvere le controversie con i venditori e i fornitori attraverso meccanismi alternativi di soluzione delle controversie e solo tre su dieci ritengono sia facile risolvere controversie di fronte al tribunaleâ.
Ciò posto, la Commissaria Kuneva ha evidenziato come sia necessario provvedere ad uniformare la normativa al fine di semplificare tutti i processi connessi con lâe-commerce transfrontaliero, continuando a monitorare il fenomeno.
Quale supporto possono, quindi ricevere i consumatori ? Le associazioni dei consumatori devono svolgere un ruolo fondamentale contribuendo a realizzare campagne di sensibilizzazione dirette ai consumatori e dallâaltro intervenendo a livello istituzionale per avanzare proposte o contributi finalizzati ad una maggiore armonizzazione del sistema di e-commerce a livello europeo.
| EASY INFORMA |
RITORNA IL DATA PROTECTION DAY
I giovani di etĂ compresa tra i 15 e i 19 anni sono invitati a partecipare al concorso indetto per festeggiare il Data Protection Day, giornata dedicata alla protezione dei dati personali che si celebrerĂ il 28 gennaio prossimo. Il concorso, partito il 1° ottobre e in scadenza il 5 gennaio 2010, ha il seguente tema âLa privacy è un diritto fondamentale, prenditene cura.â Lâiniziativa, giĂ realizzata lo scorso anno, è guidata da European Schoolnet e Microsoft, insieme a Coface, VUB e al Consiglio dâEuropa.
Si può partecipare individualmente o in piccoli gruppi provenienti da paesi membri dellâUE e dellâEEA (Islanda, Norvegia e Liechtenstein) realizzando opere digitali mettendo in luce la privacy in quanto diritto umano essenziale per la protezione della libertĂ che ogni individuo deve rispettare. Le opere multimediali possono assumere qualsiasi formato (testi, audio, animazioni, slide, video) e devono essere inviate a www.dataprotectionday.eu entro il 5 gennaio 2010.
Le opere inviate saranno visibili nella galleria del progetto allâindirizzo www.dataprotectionday.eu e potranno essere votate dal 1° dicembre con la possibilitĂ inoltre di verificare quanti voti stanno ricevendo ciascuna di esse. Un gruppo di esperti selezionerĂ i finalisti tra le prime dieci opere meglio classificate in base alla votazione pubblica.
I vincitori saranno invitati a trascorrere tre giorni a Bruxelles per partecipare il 28 gennaio 2010 alla cerimonia di premiazione per il Data Protection Day durante la quale saranno annunciati i primi tre classificati. I vincitori, inoltre, parteciperanno ad un workshop sulla realizzazione di un film e riceveranno premi in denaro e attrezzature per la loro scuola o organizzazione o gruppo giovanile a cui appartengono.
Per maggiori informazioni sul concorso e sulla giornata di protezione dei dati visitate il sito web www.dataprotectionday.eu
Per saperne di piĂš su cosa si intende per privacy visita il sito www.easy4.it alla sezione dedicata agli approfondimenti
| EASY EDUCA |
LO EUROPEAN TEACHER’S PANEL PER LA PROMOZIONE DELLA SICUREZZA ONLINE A SCUOLA
Il Teachersâ Panel on Promoting Online Safety in Schools, che si è svolto a Lussemburgo nellâambito del Safer Internet Forum 2009 presso le sedi della ComunitĂ Europea il 22 e il 23 ottobre, ha visto la partecipazione di 27 docenti in rappresentanza dei 27 stati dellâUnione.
Obiettivo del Panel era confrontare le situazioni dei singoli stati in merito allâuso di Internet e delle nuove tecnologie su supporto elettronico da parte dei giovani in etĂ scolare, esaminare le problematiche connesse a tale uso, analizzare le esigenze di formazione e istruzione specifica in tale ambito (Media Education) indirizzate a docenti e discenti ed elaborare proposte di intervento nei singoli stati e a livello europeo.
Il dibattito, coordinato da due esperti del settore in sessioni plenarie e in sessioni di gruppo (uno per la scuola dellâinfanzia e la scuola primaria e uno per la scuola secondaria), ha fatto risaltare fin dallâinizio dei lavori lâapproccio condiviso da tutti i docenti partecipanti di considerare i nuovi media non tanto fonti di rischi e pericoli per i giovani, quanto invece strumenti di partecipazione sociale e di arricchimento che possono avere una forte valenza formativa ed educativa: lâintento condiviso è stato perciò quello di elaborare strategie per educare i giovani a proteggersi da soli attraverso la promozione di un uso consapevole dei nuovi media che permetta loro di esercitare i loro diritti, ma li renda anche consci delle loro responsabilitĂ al fine di sperimentare ed esercitare una vera attiva cittadinanza digitale.
Lâanalisi delle situazioni di partenza ha evidenziato scenari simili in tutti gli stati sia nelle modalitĂ di utilizzo dei media dai parte dei giovani sia nei rischi e pericoli connessi a tale utilizzo sotto il profilo legale, sociale, etico ed economico.
Risultano diversificati, invece, gli interventi informativi, formativi ed educativi che sono giĂ inseriti nel curricolo scolastico di alcuni stati (Belgio, Francia, Islanda, Norvegia, Polonia, Slovacchia), mentre in altri stati sono oggetto di approcci meno sistematici e occasionali allâinterno di diverse discipline di insegnamento. Tutti i docenti partecipanti hanno, inoltre, manifestato lâesigenza di una formazione specifica adeguata e la necessitĂ di reperire strumenti idonei (manuali, guide, risorse) allâimplementazione degli interventi educativi e didattici.
Il modello di intervento pedagogico discusso e condiviso dai docenti partecipanti è stato quello costruttivista, in cui il docente assume un ruolo di mentore o tutor o adulto consapevole ed âesperto di vitaâ nei confronti di giovani esperti a livello tecnico e tecnologico ma ignari delle reali potenzialitĂ positive e negative dei mezzi che essi usano in modo poco consapevole. Il modello prevede attivitĂ di tipo partecipativo e collaborativo (âpeer learningâ, âlearning by doingâ) che permettono la costruzione della conoscenza attraverso il dialogo, il confronto e lâesplorazione attiva.
Un altro aspetto essenziale emerso dai lavori del Teachersâ Panel riguarda le responsabilitĂ comuni a tutti gli educatori coinvolti, siano essi genitori o insegnanti: è stata sottolineata la necessitĂ di coinvolgere genitori e famiglie nei processi educativi e formativi sia per promuovere in loro la conoscenza dei rischi e delle opportunitĂ insiti nei nuovi media, sia per sviluppare la loro âmedia literacyâ in termini di capacitĂ di utilizzo consapevole dei media stessi.
Nei giorni 22 e 23 ottobre 2009 i risultati dei lavori sono stati riferiti dai rappresentanti del Teachersâ Panel ai partecipanti al Safer Internet Forum nel corso delle numerose attivitĂ di dibattito in plenaria con i rappresentanti di tutti gli stakeholders presenti: studenti, referenti dei Ministeri dellâIstruzione dei paesi europei ed extraeuropei, rappresentanti delle associazioni di genitori, industrie, associazioni e organizzazioni internazionali. Il dibattito ha evidenziato la necessitĂ di condividere la cultura della responsabilitĂ ed operare in sinergia per implementare politiche adeguate e buone pratiche nel settore della Media Education.
Caterina Gasparini
European Projects - International Cooperation
ENIS Italia ( European Network of Innovative Schools )
MINISTERO della PUBBLICA ISTRUZIONE



