Newsletter N° 8 del 29 Gennaio 2010

EASY INCONTRA

EASY E IL SAFER INTERNET DAY 2010

easy_incontra_genIl 9 febbraio 2010 si celebra in più di 60 paesi in tutto il mondo, la VII edizione del Safer Internet Day, la giornata di sensibilizzazione dei minori ad un  utilizzo sicuro e responsabile di Internet e dei nuovi media, istituita dalla Commissione europea nel 2004.
Quest’anno la giornata pone l’attenzione sulla gestione dei dati e delle immagini personali online attraverso lo slogan “Posta con la Testa†(“Think b4 U post!â€).
In occasione del Safer Internet Day  2010, Save the Children Italia e Adiconsum, rappresentanti del centro italiano di Safer Internet, intendono promuovere iniziative a livello nazionale, e supportare, a livello locale, la realizzazione di eventi da parte di tutti coloro, che sono interessati a promuovere un utilizzo sicuro e responsabile degli strumenti tecnologici
L’Help Desk di EASY è infatti a disposizione, in particolare dei gestori di servizi di social networking, siti web, e blog che vogliono aderire promuovendo la giornata tramite i loro servizi online; nonché a supporto delle scuole e delle associazioni che vogliono essere protagoniste attive organizzando un evento nella settimana dall’8 al 14 febbraio 2010. L’Help Desk raccoglierà le adesioni e sarà disponibile per supportare le iniziative in loco, grazie anche alle 300 sedi locali Adiconsum dislocate su tutto il territorio italiano. Numerosi materiali in formato cartaceo ed elettronico saranno forniti gratuitamente.
Un’ampia visibilità verrà assicurata a tutte le iniziative della giornata attraverso una mappa interattiva che informerà il pubblico sugli eventi in programma e darà la possibilità di conoscere gli attori coinvolti per eventuali collaborazioni e sinergie.
Per partecipare alle iniziative Safer Internet Day “on the web†e “locale†è possibile contattare il nostro helpdesk iniziativa “SID on the web†all’indirizzo e-mail marco.volante@adiconsum.it oppure helpdesk iniziativa “SID locale†all’email antonio.stavole@adiconsum.it

EASY PROTEGGE E PREVIENE

I RISCHI DI CHI NON “POSTA LA TESTAâ€

easy_protegge_genInternet è ormai parte costituiva dell’identità sociale e personale dei ragazzi/e sotto molti punti di vista, secondo significati e modalità diverse a seconda dell’età e di altri fattori: sociali, psicologici e culturali.
La Rete offre la possibilità di condividere interessi e aggregarsi ad altre persone con sensibilità e passioni simili, superando con la velocità di un click i confini spaziali e geografici. Gli strumenti  messi a disposizione dalla Rete permettono loro di rimanere in contatto con gli amici di tutti i  giorni, mantenere le amicizie nel tempo o farne di nuove. Tramite Internet i ragazzi sperimentano molteplici e infinite identità, con passaggi continui tra mondi virtuali e reali. Infine, grazie alla Rete, possono approfondire e conoscere meglio argomenti, temi e fenomeni del nostro mondo e del passato, con una velocità di risposta che nessuna enciclopedia è in grado di fornire.
Accanto a questi aspetti, come di consueto, ne esistono altri di natura più problematica sui quali è opportuno che i genitori focalizzino la loro attenzione educativa. Esiste il rischio concreto di isolarsi dal mondo reale e rinchiudersi in una sorta di “nicchia mediaticaâ€. Navigando su Internet i ragazzi possono imbattersi in contenuti falsi e mistificatori, oppure essere influenzati da valori e modelli di comportamento inadeguati o dannosi, diventare vittime di cyberbullismo o essere adescati da adulti potenziali abusanti.
Ma il rischio su cui quest’anno la Commissione Europea ha deciso di focalizzare la propria attenzione è quello dell’uso che i ragazzi fanno delle immagini, prevalentemente attraverso i propri profili nei social network (facebook, netlog, live.spaces) e youtube. Infatti la tentazione di inserire immagini personali è molto forte, ma spesso è un’azione che si compie senza riflettere sulle conseguenze di ciò che si fa: una volta che un video o un’immagine sono online, questa può circolare rapidamente, essere scaricata e condivisa da altre persone senza che si possa più tornare indietro. A quel punto l’immagine è visibile a tutti, anche a chi non avremmo mai voluto mostrarla, come genitori e insegnanti, ma anche, nel caso degli adulti, a datori di lavoro che spesso, ormai, cercano informazioni sulle persone da assumere anche online.
Inoltre le immagini possono essere utilizzate da altri per azioni di cyberbullismo, per esempio modificando una foto per renderla imbarazzante o inserendola in un contesto diverso da quello originale.
Infine foto e video possono suscitare l’interesse di persone senza scrupoli con finalità che possono includere l’adescamento. Sono tutti rischi reali, che richiedono a genitori e scuola, come agenzie educative, di dedicare attenzione all’educazione ai media dei loro figli e studenti.

EASY CONSUMA

IL CONSUMATORE MINORENNE E GLI ASPETTI CONNESSI CON LA RETE INTERNET

easy_consuma_genGli utenti di Internet – secondo quanto risulta dal sito  http://www.internetworldstats.com/stats.htm – sono circa 1.733.993.741, tra cui ovviamente anche i minori. Il sistema della rete Internet e le tecnologie attuali non consentono di poter accertare automaticamente ed in tempo reale l’età del soggetto che naviga in rete. Tale aspetto è stato oggetto di studio all’interno del Safer Internet Programme al fine di valutare l’impatto del fenomeno ed eventuali soluzioni. Il problema relativo alla verifica dell’età di una persona – c.d. age verification – è possibile ma con sistemi complessi che potrebbero non consentire il controllo in tempo reale. A volte, peraltro, necessitano sistemi non sempre presenti nelle famiglie. Pertanto, comunemente così come non si ha la certezza sulla identità di un determinato soggetto allo stesso modo non è possibile sapere real time se il soggetto che sta effettuando un acquisto su Internet sia o non minorenne. I minori sono destinatari, spesso molto più degli adulti, di massicce offerte pubblicitarie che vengono proposte anche via Internet, tanto da indurre i minori all’acquisto.
A questo punto sorgono interrogativi circa la validità delle operazioni compiute da un minore, da un lato, e le garanzie per il venditore che è su Internet, dall’altro. Tuttavia, i sistemi di e-commerce, cioè di commercio elettronico presenti su Internet, permettono di effettuare acquisti molto spesso unicamente con pagamento mediante moneta elettronica, ossia prevalentemente attraverso i circuiti delle carte di credito o bonifici bancari. Ciò posto, ci si domanda cosa succede se un minorenne effettua un acquisto su Internet con carta di credito. Bene, la domanda immediata è: com’è in possesso del minore la carta di credito ? Le risposte sono semplicemente due: o i genitori gliel’hanno data, oppure il minore la possiede senza il consenso dei genitori (supponendo che si tratti di operazione con carta di credito che appartenga ad un componente adulto della famiglia, perché diversamente ci si troverebbe di fronte ad altre tipologie forse più gravi).
In entrambi i casi, giuridicamente il contratto concluso dal minorenne è nullo, ma resta sempre valida la responsabilità dei genitori. Pertanto, per l’acquisto effettuato online dal minore con carta di credito del/dei genitore/i l’acquisto per l’esercente resta valido con responsabilità del titolare della carta di credito che, nel caso di specie, è il/i genitore/i. Lo stesso ragionamento vale per altre transazioni commerciali effettuate in rete da minorenni per le quali non è possibile il controllo real time dell’età.
Ne consegue che il primo controllo da effettuare non è scuramente online, ma quello che deve essere eseguito da parte dei genitori e, comunque, dalla famiglia in genere.

EASY INFORMA

ISAFER INTERNET PROGRAMME: LA COMMISSIONE AVVIA IL MONITORAGGIO PER IL RISPETTO DEI PRINCIPI

easy_informa_genLa Commissione Europea, durante l’audizione pubblica che si è tenuta a Brussels il 14 settembre 2009 presso il Comitato Europeo Economico e Sociale (EESC), esponendo le recenti attività, ha sottolineato che la tutela dei minori è sicuramente uno dei principali impegni su cui si lavora. In questa sede la Commissione Europea ha fatto esplicito riferimento al Safer Internet Programme, che è il programma europeo relativo alla sicurezza per i minori su Internet. Tra gli interventi connessi al citato programma è stata menzionata l’attività di sensibilizzazione necessaria per una maggiore conoscenza della rete Internet e dell’uso sicuro dei social network. Infatti, il 10 febbraio 2009 a Lussemburgo i principali Social Network Provider hanno firmato un documento contente 8 principi ai quali attenersi per garantire una maggiore sicurezza degli utenti.
È evidente che il semplice impegno assunto da ciascun Social Network Provider (cioè coloro che forniscono la piattaforma su cui registrarsi, come Facebook, MySpace, Netlog, ecc.) non è di per sé vincolante sul piano giuridico. Pertanto, per garantire una maggiore serietà dell’intera operazione, la Commissione Europea ha deciso di monitorare il rispetto di questi principi dai Social Network Provider che hanno appunto sottoscritto i citati principi. In quest’ottica è stata particolarmente importante la dichiarazione resa durante la predetta audizione pubblica dalla Commissione Europea e cioè che due esperti prepareranno la metodologia per una valutazione indipendente sul se e come i firmatari della dichiarazione seguono questi principi nella loro pratica quotidiana.
Tale relazione è attesa per febbraio 2010 e si pensa che verrà resa pubblica in occasione della celebrazione del Safer Internet Day fissata per giorno 9 febbraio.
Pertanto, com’è evidente, le Autorità Europee – attraverso le operazioni di monitoraggio circa il rispetto degli principi firmati dai SNP – dimostrano di aver assunto l’impegno verso la tutela dei minori su Internet, con particolare attenzione al controllo delle fasi relative al su citato programma Safer Internet. Restiamo, quindi, in attesa di conoscere gli esiti di questo monitoraggio.

EASY EDUCA

THINK BEFORE YOU POST – POSTA CON LA TESTA

Oggi grazie alle nuove tecnologie, ognuno di noi può trasformarsi in editore e pubblicare online contenuti di sua creazione. È un fatto nuovo e rivoluzionario che permette anche ai più giovani di esprimersi liberamente e dare sfogo alla propria creatività.
Il Safer Internet Day di quest’anno si concentra proprio su questo aspetto delle rete, focalizzando l’attenzione su uno dei rischi che ne derivano: le immagini postate su internet possono essere facilmente utilizzate da altri con scopi ben diversi (per scoprire i rischi, leggi l’articolo dedicato sempre in questa newsletter). È dunque importante che ragazzi/e si rendano conto delle conseguenze delle loro azioni e possano comprendere quali immagini mettere in rete e quali è meglio tenere per sé.
Dietro l’utilizzo dei nuovi media da parte dei ragazzi c’è un dedalo di motivazioni che però è importante comprendere per poter meglio accompagnarli nell’utilizzo di questi strumenti.
Per esempio, spesso non si preoccupano a sufficienza delle tracce che lasciano online e del modo in cui disseminano informazioni personali utilizzando Internet e cellulari. La capacità di trattare con discernimento e riservatezza i propri dati personali può dipendere:
• da elementi di tipo affettivo, ossia dalla capacità di gestire l’emozione che accompagna la decisione di divulgare determinate informazioni (ad esempio, se si è coinvolti emotivamente in una chat, ci si può facilmente “scordare†della raccomandazione sulla tutela della propria privacy e decidere, al contrario, di rivelare la propria identità e rendersi disponibile per un incontro);
• da uno o più elementi di tipo tecnico (ad esempio, dalla conoscenza dei procedimenti attraverso i quali è possibile comunicare od omettere i dati; oppure dalla consapevolezza di cosa prevede o meno la legge a riguardo);
• dalla sensibilità e dal valore attribuito al rispetto verso l’intimità propria e altrui (tale aspetto etico e morale può entrare in gioco quando si mandano in giro dati, informazioni o immagini riguardanti altre persone).
Per questo diventa fondamentale sensibilizzare ragazzi e ragazze sulla tematica ed equipaggiarli di quelle competenze emotive e relazionali (oltreché tecniche, ma da questo punto di vista sono spesso “avantiâ€) che gli permettano di gestire in autonomia le situazioni che possono affrontare e di essere in grado di dire “no†al momento giusto (scarica la guida per genitori).
I video rappresentano una modalità di comunicazione efficace per parlare coi più giovani, ed è per questo che la commissione europea ha puntato ancora su questa modalità comunicativa, per catturare la loro attenzione e stimolarli a informarsi e a interessarsi al problema.

Scoprici sui social network!

Facebook Netlog Windows Live Twitter MySpace Youtube



archivio_easy