newsletter n.10 del 5 marzo 2010
| EASY INCONTRA |
Da diverso tempo affrontando il tema della responsabilità nell’uso delle nuove tecnologie ci siamo imbattuti in quel fenomeno che prende il nome di bullismo e in particolare, perché veicolato attraverso i nuovi media, di cyberbullismo (scarica il glossario).
In questo numero della newsletter vogliamo proporvi un Convegno che si svolgerà il 19 Marzo prossimo proprio dal titolo “Bullismo e dintorniâ€.
Pensiamo sia importante proporre ulteriori spunti di riflessione e di lettura su un fenomeno che inevitabilmente chiama in causa non solamente i giovani, ma anche tutte quelle figure professionali che si trovano ad entrare in contatto con problematiche sempre più complesse.
Il convegno, che si svolgerà a Roma presso la Pontificia Università Salesiana, propone uno studio dell’aggressività in età evolutiva e le sue manifestazioni a 360°: Bullismo e cyberbullismo, nell’ambiente familiare, scolastico e sociale. Questa chiave di lettura viene inserita nel quadro relazionale esistenziale sia nel mondo reale che virtuale, con particolare attenzione all’unicità del singolo individuo.
Gli interventi hanno un carattere teorico ed applicativo ed offrono spunti orientati alla promozione
della salute bio-psico-sociale.
Particolarmente orientati a fornire un quadro teorico e scientifico i quattro interventi del mattino che mirano ad analizzare l’aggressività in età evolutiva (prof.ssa Anna Oliverio Ferraris) planando, poi sul terreno del confronto tra disturbi della condotta e bullismo (prof. Daniele Fedeli). Analizzano, quindi, la violenza che espletata nel virtuale si traduce in cyber bullismo (prof. Luca Pisano); aprono, infine, la strada agli interventi educativi orientati a contrastare il bullismo (prof. Marco Maggi).
Il pomeriggio sarà più centrato sul concreto: verrà presa in esame la famiglia come luogo di prevenzione attraverso la presenza di genitori efficaci (prof. Raffaele Mastromarino) e la scuola attraverso l’analisi del disagio relazionale che spesso esprimono gli studenti (prof. Zbigniew Formella).
Il pomeriggio sarà poi concluso dalla presentazione di alcune ricerche, azioni e progetti mirati all’approfondimento e alla prevenzione del bullismo e cyber bullismo tra i quali anche il progetto Easy con la sua campagna di responsabilizzazione.
Il convegno è aperto a tutti, la partecipazione richiede un’iscrizione (quota 10,00 euro).
Per qualsiasi informazione o per l’iscrizione ci si può rivolgere a:
Pontificia Università Salesiana
Istituto di Psicologia
Tel./Fax : 06. 87290308
E-mail: psicologia@unisal.it
www.psicologia.unisal.it
| EASY PROTEGGE E PREVIENE |
MINORI, GENITORI E SICUREZZA: IL DECALOGO DI ENISA
Lo scorso 18 febbraio ENISA (European Network and Information Security Agency), l’Agenzia europea per la sicurezza, ha pubblicato un nuovo documento sulla sicurezza su Internet. Questo documento, in particolare, costituisce un decalogo. Di seguito si riportano le 10 regole scritte da ENISA, in una traduzione non ufficiale, per i genitori:
- Comunicare con il proprio bambino circa la sua esperienza di Internet. Discutere sull’importanza della sicurezza su Internet ed insegnagli le nozioni di base di Internet
- Impostare le regole di Internet da casa e dal cellulare
- Imparare le ultime minacce a cui sono esposti i bambini online ed avere una buona conoscenza di come il bambino trascorre il suo tempo online
- Tenere il computer e qualsiasi altro dispositivo abilitato all’accesso ad Internet utilizzati dal bambino in una sala comune. Installare un firewall e il software antivirus
- Assicurarsi che siano attivati il parental control, il consenso dei genitori, la verifica dell’età e il blocco dei contenuti. Assicurarsi che i processi di blocco e di filtraggio siano attivi
- Analizzare le regole sui contenuti adottate dai provider e la loro conformità . Controllare la flessibilità contrattuale (ad esempio, come eliminare un account) e l’uso di filtri automatici di moderazione, insieme a quelli umani
- Controllare la pagina del bambino o il suo profilo. Segui con attenzione il tuo bambino online
- Dire a vostro figlio di non usare mai il nome completo e la condivisione delle password. Evitare che il bambino condivida informazioni personali (ad esempio: indirizzo, numero di telefono, nome della scuola, club sportivi).
- Assicurarsi che il bambino capisca che cosa significhi pubblicare fotografie e qualsiasi altro contenuto in Internet
- Educare il bambino spiegandogli di non organizzare mai un incontro di persona con qualcuno (lui/lei) appena conosciuto su Internet. Avvisate i vostri bambini sull’esprimere le emozioni agli sconosciuti direttamente online
| EASY CONSUMA |
CONSUMATORI DIGITALI: LE INFORMAZIONI DA EYOUGUIDE
La Commissione Europea ha attivato il portale eYouGuide dedicato proprio ai consumatori. È stato pensato come una sorta di guida elettronica online, da qui, appunto, il nome eYouGuide, cioè la tua guida elettronica. Questo portale è fruibile anche in Italiano. A volte è necessario attivare alcuni servizi in rete e ci si può imbattere in fornitori (provider) che potrebbero non avere pubblicato alcun recapito per il supporto. Come ci si deve regolare ?
Sembra utile riportare un esempio tratto proprio da eYouGuide perché sono interessanti i contenuti immessi che fungono da ausilio per i consumatori anche meno esperti di Internet e delle nuove tecnologie.
Esempio: Ho acquistato un nome di dominio, e poi un servizio di web-hosting. Da quando ho iniziato a lavorare al mio sito, ho incontrato vari problemi tecnici. Ho cercato di chiamare l’helpdesk (unico contatto fornito), ma è difficile avere la linea, e non parlano la mia lingua.
Risposta: Pensaci due volte prima di acquistare qualunque servizio da un operatore che non indica chiaramente il proprio nome, indirizzo e modalità di contatto, e-mail compresa, nonché il proprio identificativo negli appositi registri o la partita IVA. Nell’Unione europea, gli operatori che forniscono servizi su internet (come web-hosting, vendita on-line di nomi di dominio) hanno l’obbligo di mettere tali informazioni a disposizione di tutti. Fatti furbo online!
- Accertati sempre di conoscere la reale identità dell’operatore con cui tratti, e di sapere dove si trova fisicamente e che tipo di assistenza offre ai clienti;
- prima di accettarne le condizioni, contatta l’operatore per porre tutte le domande del caso (ad es. in materia di prezzi): questo ti consentirà anche di verificare la qualità dell’assistenza ai clienti;
- se non sei sicuro di poter comunicare nella lingua dell’operatore, cerca di sceglierne uno con cui puoi comunicare facilmente.
| EASY INFORMA |
Informatica e nuove tecnologie (computer, internet, e-book, libri misti ecc.) stanno rapidamente cambiando il modo di studiare. Comprendere il rapporto che gli insegnanti, gli studenti e le famiglie di quest’ultimi hanno con esse, se queste siano realtà  presenti e utilizzate all’interno delle scuole e della didattica, è lo scopo della ricerca lanciata da Adiconsum, con la collaborazione delle Case editrici G. D’Anna, Loescher Editore e ANARPE (Associazione Nazionale Agenti Rappresentanti Promotori Editoriali). L’indagine si svolgerà da gennaio ad aprile 2010, attraverso la compilazione di questionari. Per avere un quadro il più possibile completo, la ricerca coinvolge i tre target di riferimento, docenti, studenti e loro genitori, con tre questionari specifici, così da capire non solo che dotazione tecnologica abbiano scuole e famiglie e quanto la utilizzino, ma anche quanto le nuove tecnologie (computer, internet, e-book, libri misti ecc.) siano effettivamente ritenute vantaggiose ai fini della didattica sia da parte delle famiglie che del personale docente.
Sarà  importante capire quanto la realtà di scuole e famiglie sia compatibile con i desideri e le speranze date dall’evoluzione tecnologica, per indirizzare al meglio gli ingenti investimenti che tali evoluzioni richiedono.
I questionari sono anonimi le domande non riguardano informazioni o dati sensibili e non permettono di risalire alla persona. È possibile rispondere al questionario cliccando qui.
| EASY EDUCA |
INSEGNATECI A SCUOLA COS’È LA SICUREZZA IN INTERNET
“Insegnateci a scuola cos’è la sicurezza in internet†hanno detto i ragazzi al Safer Internet Forum. Un’ampia consultazione portata avanti dalla Commissione europea in occasione del Safer Internet Forum 2009 rimanda questo messaggio chiaro: la sicurezza in internet va insegnata a scuola a partire dalle prime classi e come materia interdisciplinare.
La Commissione europea ha appena pubblicato le minute dell’ultimo forum sulla sicurezza online tenutosi a Lussemburgo lo scorso ottobre e il rapporto di valutazione dell’insegnamento della sicurezza in internet in Europa.
I due documenti sono disponibili online sul sito del Safer Internet Programme e ci restituiscono una fotografia chiara dello stato dell’arte della media education nel nostro continente.
Le minute dei panel paneuropei dei giovani e degli insegnanti sono, inoltre, una valida testimonianza per conoscere cosa pensano in proposito ragazzi e docenti e per attingere idee e spunti su come introdurre questa materia nel curriculum scolastico.
In Italia la media education non è ancora entrata ufficialmente nelle scuole. Anche se il nostro non è l’unico paese a trovarsi in questa situazione, auspichiamo che il rapporto di valutazione pubblicato dalla Commissione europea possa essere un’autorevole fonte di ispirazione a livello istituzionale per seguire i modelli più virtuosi e avanzati di insegnamento integrato della media education nella scuola, come per esempio avviene già da anni nei paesi del nord Europa dove il problema dell’utilizzo sicuro dei nuovi media viene affrontato in modo interdisciplinare ma non per questo risulta essere meno importante di altre materie che costituiscono una disciplina a se stante.



