newsletter n.11 del 2 aprile 2010
| EASY INCONTRA |
L’Italia in rete si tutela dalla “reteâ€
Il Safer Internet Day del 9 febbraio scorso ha visto lo svolgersi di diverse manifestazioni, sul territorio nazionale, attorno allo slogan “Posta con la testaâ€. Per tutte, anche se con modalità diverse, l’obiettivo era quello di fare riflettere sulle immagini pubblicate in Internet e sul livello di sicurezza che i dati personali hanno una volta pubblicati sui siti ed in particolare sui social network.
Tra le attività , circa una ventina, realizzate in occasione del SID vogliamo qui citarne solo alcune.
A Torino la Cooperativa Orso ha coinvolto minori e giovani attraverso l’attività svolta negli Informagiovani e nei servizi collegati (biblioteche) della città . Oltre alla distribuzione di materiale concernente l’iniziativa, il 9 febbraio è stata coinvolta una classe di V superiore con la quale sono state svolte attività sulla sicurezza in internet.
Inoltre i materiali e il video “Think B4 U post†sono stati inseriti sui diversi profili e siti della città . L’iniziativa tesa alla sensibilizzazione della giornata della sicurezza in internet ha coinvolto la città di Torino e l’interland (Settimo torinese, Rivalta, Caselle).
Altro incontro di particolare interesse è stato il Convegno che l’IFOS (Istitututo di formazione Sardo), che da tempo si occupa di tematiche quali il Cyberbullismo, ha realizzato a Cagliari. La giornata seminariale organizzata nella data del SID del 9 febbraio ha avuto come obiettivi:
- fornire ai partecipanti una più approfondita conoscenza delle nuove tecnologie, in termini di rischi e benefici;
- trasmettere strategie per la prevenzione ed il contrasto di comportamenti potenzialmente dannosi agiti attraverso le nuove tecnologie;
- fornire strumenti per la promozione di azioni di sensibilizzazione finalizzate ad un uso sicuro delle nuove tecnologie.
L’evento ha avuto un grande impatto sia come presenza di partecipanti che come risonanza sulla stampa locale.
In ultimo vorremmo citare le iniziative svolte dal Comune di Lissone che ha organizzato incontri con i ragazzi appartenenti a 13 classi di 9 scuole del territorio comunale. Gli incontri sono stati tenuti da esperti e vi hanno preso parte anche genitori e insegnanti.
Tante altre le iniziative (un concorso fotografico, convegni, incontri nelle scuole e nelle piazze) che hanno permesso a Easy di incontrare da vicino coloro che sono interessati a gestire in modo responsabile e consapevole il mondo delle nuove tecnologie. È sicuramente stato un piccolo passo in avanti nella diffusione di un messaggio, quello della sicurezza in internet, che tocca giovani e adulti ai quali vogliamo ancora dire “Posta con la testaâ€.
| EASY PROTEGGE E PREVIENE |
Sicurezza: consigli dal servizio di alert da McAfee
McAfee, nota azienda che si occupa di sicurezza ha lanciato un servizio di allerta per gli utenti finali. Difatti, dall’analisi di McAfee, è emerso che anche gli utenti più esperti possono diventare vittime delle insidie della rete Internet. Sono numerosi i tentativi di truffa che invadono la rete e soprattutto si segnala un trend evolutivo sempre più complesso così come aumenta il livello tecnologico. Si segnalano due tra gli alert più recenti di McAfee:
- Prestare attenzione alle email ricevute che contengono un allegato in formato *.zip con un nome simile a “Reset della password di Facebookâ€. Attraverso questa email, simulando la provenienza del messaggio da Facebook, si invita l’utente ad utilizzare la password allegata. Ovviamente si tratta di un tentativo di truffa anche perché non è questa la modalità utilizzata da Facebook per il reset della password. Di seguito alcuni consigli di McAfee:
- Non aprire l’allegato e cancellare immediatamente l’email.
- Gli utenti possono possono proteggere i loro computer da questo tipo di attacchi con appositi kit software che comprendono antivirus, anti-spyware, e firewall.
- Gli utenti dovrebbero essere sempre certi che stanno utilizzando la versione più aggiornata del loro software di protezione e che l’abbonamento agli aggiornamenti sia attivo.
Se i consumatori non sono sicuri se il fornitore del loro software di sicurezza ha un aggiornamento per questo tipo di malware, McAfee consiglia che controllare e installare eventuali aggiornamenti disponibili, quindi immediatamente eseguire una scansione completa.
- Prestare attenzione alle false offerte di software antivirus. Questa tecnica nota con il nome di “scarewareâ€, secondo McAfee è in crescita ed è più che raddoppiata dal primo trimestre del 2009; colpisce circa 69.000 persone soltanto negli Stati Uniti.
Le tecniche utilizzate sono diverse. Ecco come si realizza la truffa secondo McAfee:
i truffatori individuano i consumatori che sono preoccupati per proteggere le loro macchine, cercando di “vendere” loro falso software di sicurezza o avvertendo gli stessi che il loro computer è stato infettato e che devono pagare per risolvere il problema. L’obiettivo del cybercriminali è di ottenere i dati della carta di credito o l’accesso alla macchina dell’utente in modo che possano eseguire operazioni illegali.
i truffatori invitano a cliccare su link ingannevoli in pop-up e banner pubblicitari, o offrono il download di software freeware che contiene il malware. Diventare vittima di queste truffe può portare al furto della carta di credito, al furto di identità o al danneggiamento del computer.
Per cui si consiglia di effettuare solo download, acquisto ed uso di software di sicurezza venduti da note software house. I software di sicurezza devono essere acquistati solo andando direttamente al sito del venditore o attraverso punti di vendita autorizzati.
| EASY CONSUMA |
Internet e i nuovi media fanno oggi parte della vita di tutti noi ed in particolare dei bambini e degli adolescenti. I ragazzi sono immersi in una cultura digitale, di cui sono fortemente affascinati e in cui sono protagonisti attivi in grado di creare risposte positive e di influenzare positivamente la qualità dei contenuti. Il loro rapporto con le nuove tecnologie online è complesso e coinvolgente, inserendosi in ogni spazio e momento della loro quotidianità : nel gioco, nello studio, nelle attività creative e nelle relazioni sociali. Capaci di relazionarsi con naturalezza alla tecnologia - molto più di quanto siano in grado di farlo gli adulti, soprattutto genitori ed insegnanti, conoscono mille modi per utilizzare questi strumenti come risorse culturali, educative, ludiche e soprattutto sociali. Il comunicare e restare in contatto con gli altri, infatti, ha un ruolo fondamentale nella loro vita e strumenti come i Social Network e gli altri servizi Web 2.0 rispondono proprio al bisogno di esserci, di essere “visibileâ€, considerato ed apprezzato, rappresentando occasioni per ritrarre e comunicare se stessi ed esprimere la propria esperienza personale e far vedere qualcosa di sé.
Ma se da un lato questi nuovi strumenti di comunicazione offrono fantastiche opportunità di esprimere e gestire la propria identità e creatività , dall’altro possono anche portare a situazioni imbarazzanti o addirittura sconcertanti. Spesso con troppa leggerezza e senza la necessaria consapevolezza delle conseguenze, si apre il proprio profilo, si costruisce il sito web personale, si crea il proprio avatar, si diffonde online un video divertente, si commenta una foto imbarazzante, si immettono immagini personali che mostrano se stessi o i momenti felici con amici e/o fidanzate/i, si accumulano amicizie per ottenere consensi, si prende in giro un compagno per risultare simpatico. Ma quanti sono quelli che, ad esempio, quando immettono proprie immagini in Internet pensano a che fine faranno? Che se ne può perdere il controllo e che una volta online restano online, a disposizione di chiunque, anche dopo anni che sono state postate? Una foto digitale può essere tagliata, incollata, modificata o distorta! Per non parlare poi delle informazioni personali contenute nei profili dei social network che possono essere usate da persone malintenzionate con conseguenze a dir poco negative.
I concetti di privacy, dati personali, vita privata hanno subito con il tempo e la diffusione delle nuove tecnologie una trasformazione, un ampliamento dell’idea iniziale. Le generazioni passate erano abituate a concepire l’identità di una persona indissolubilmente legata alla propria entità fisica, riprodotta su supporti tangibili: documenti d’identità , fotografie, impronta digitale. Tutto questo oggi non c’è più, la digitalizzazione delle informazioni, lo sviluppo della Rete Internet ha ridefinito i concetti stessi di libertà , di democrazia, di conoscenza, ma ha contribuito anche a ridurre la barriera di difesa della privacy, generando, purtroppo, nuove opportunità per commettere reati (furto di identità , grooming, bullismo online) che, se meno visibili di quelli tradizionali, non per questo sono meno pericolosi.
Come difendere, allora, la propria e l’altrui privacy in Rete, soprattutto quando si usano servizi di social networking? Tra le principali precauzioni:
- stabilire le impostazioni sulla privacy in modo che solo gli amici possano vedere il proprio profilo e negare il permesso alla pubblicazione del profilo sui motori di ricerca;
- leggere le norme indicate per l’iscrizione prima di iscriverti ad un social network;
- informarsi su chi gestisce il servizio e quali garanzie dà il fornitore del servizio rispetto al trattamento dei dati personali;
- non pubblicare online dati personali o immagini che riguardano sé stesso, amici o familiari, senza accertarsi di selezionare con cura le persone con cui si condividono;
- usare login e password diversi da quelli utilizzati su altri siti web;
- gestire l’elenco dei propri contatti tenendo conto della privacy senza fare una gara per accumulare amicizie solo per ottenere consensi;
- segnalare eventuali contenuti o contatti sgradevoli, inappropriati e/o illegale alle autorità competenti, al fornitore di servizi di social network e/o all’Hotline STOP-IT (www.stop-it.org).
Da tenere a mente che la sicurezza assoluta in Rete non esiste e deve essere il singolo individuo il primo a sapersi difendere!
Per maggiori informazioni consulta la guida “Quando la Privacy viene messa in vetrina…â€
| EASY INFORMA |
Safer Internet Day: istituzioni, social network, aziende e terzo settore insieme nella Campagna “Posta con la Testaâ€
“Ti conoscono più persone di quanto credi. Guardano le tue foto, parlano di te, vorrebbero incontrarti. Scopri perché con i tuoi cantanti preferitiâ€. E’ questo il messaggio “civetta†che è circolato in rete e attraverso il quale  i promotori della campagna “Posta con la Testa†hanno cercato, con risultati positivi,  di far atterrare i giovani utenti del web sul sito www.sicurinrete.it dove le parole degli “Zero Assolutoâ€, un video e  messaggi-chiave inviteranno il “popolo†dei social network a postare con la testa! Cioè a pensarci bene prima di mettere a rischio la propria o altrui privacy pubblicando dati e immagini personali on-line, magari anche ammiccanti, come  avviene attraverso il sexting , fenomeno oramai piuttosto diffuso anche tra gli adolescenti italiani.
Come ricordano per esempio gli Zero Assoluto, “Magari non ve ne rendete conto, ma quando chattate, postate, pubblicate, … i vostri dati diventano accessibili e non solo a voi… A volte anche a chi non vorresteâ€.
In linea con le finalità della giornata e sotto l’egida dell’iniziativa “Child Online Protectionâ€, lanciata dall’Unione Internazionale delle Telcomunicazioni (ITU), agenzia specializzata delle Nazioni Unite responsabile per l’ICTs, sono ben 20 gli attori che si sono per la prima volta messi insieme e che lanciano oggi la Campagna Posta con la Testa: l’ampissimo “cartello†vede una accanto all’altra istituzioni, social network, aziende e organizzazioni del terzo settore, di fatto tutti i principali attori che, a diverso livello e con diverse funzioni, si occupano di Internet, nuovi media e di minori:  Ministro per le Pari Opportunità , Ministero dello Sviluppo Economico,  ITU- Agenzia delle Nazioni Unite, Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile, Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia On Line della Polizia Postale e delle Comunicazioni, Garante per la protezione dei dati personali, Save the Children, Adiconsum, Associazione Italiana Internet Provider (AIIP), Associazione Editori Software Videoludico  Italiana (AESVI), Telecom Italia, Vodafone, Facebook, MySpace, Google, Netlog, Virgilio, Microsoft con Windows Live, La7 e Skuolanet.
Visita i nostri profili sui principali social network: Facebook, Netlog, Windows Live, Twitter, MySpace…
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e-learning: nuove frontiere per le offerte formative?
Lo scorso 23 marzo l’Agenzia ADNKRONOS batteva questa notizia: “C’è una novità che riguarda “Federicaâ€, l’offerta e-learning dell’università Federico II di Napoli, gratuita e aperta a tutti. Domani alle ore 12, presso il Rettorato, al corso Umberto I, a Napoli, “Federica web learning†si pone sempre più all’avanguardia, confermando l’ambizioso obiettivo di fornire un’offerta formativa vicina alle esigenze e al linguaggio del mondo giovanile. A presentare il nuovo traguardo raggiunto, saranno il rettore della Federico II Guido Trombetti, il presidente del Csi (Centro servizi informativi dell’ateneo) Giuseppe Marrucci e il direttore scientifico di ‘Federica’ Mauro Calise.â€
Dapprima va chiarito che per e-learning s’intende un sistema di apprendimento a distanza mediante la rete internet. Difatti, con il termine “learningâ€, di origine inglese, s’intende l’apprendimento, mentre la “e†iniziale sta per electronic; pertanto, apprendimento con l’ausilio di strumenti digitali. Internet diviene lo strumento primario perché favorisce la connessione tra lo studente e il docente che si incontrano virtualmente in un ambiente digitale sostanzialmente identico ad un aula di una scuola o di un’università digitale.
Ritornando alla notizia iniziale, è proprio questo sistema di e-learning che ha deciso di utilizzare l’Università degli Studi di Napoli “Federico II†con il progetto “Federicaâ€. In sostanza, vengono messe a disposizione degli studenti – in maniera gratuita – le lezioni relative a determinati corsi accademici. Addirittura le lezioni sono disponibili come podcast anche su iTunes, la nota piattaforma di Apple.
Ciò segna indubbiamente un’evoluzione nell’ambito della media education o della media literacy, fenomeno connesso alle attività di educazione ai media. In effetti, se da un lato va promossa – e questa è anche la posizione della Commissione Europea – l’educazione ai media, assume particolare rilievo anche l’utilizzo diretto degli strumenti mediatici quali la rete Internet e le piattaforme software utili per organizzare ed attuare lezioni online. Del resto, anche in Italia è stato disposto l’utilizzo dei sussidi didattici in formato ebook (cioè libro elettronico). Ciò dimostra che l’insegnamento e la diffusione della cultura possono essere realizzati anche mediante l’utilizzo delle tecnologie.



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