newsletter n.15 del 16 luglio 2010

EASY INCONTRA

“EASY INCONTRAâ€: INFORMAZIONI SUGLI EVENTI DEL SID

easy_incontra1 Il 9 febbraio 2010 ha rappresentato la VII edizione del  Safer Internet Day (SID), la giornata europea di sensibilizzazione dei minori all’uso sicuro di Internet e dei nuovi media istituita per la prima volta dalla Commissione europea nel 2004.

L’organizzazione di questo evento che ogni anno si svolge a livello europeo ha come obiettivo quello di far riflettere sull’uso sicuro e responsabile delle nuove tecnologie da parte di bambini e adolescenti.

Quest’anno il Safer Internet Day ha puntato sul tema della “Gestione online delle immagini personaliâ€, invitando a riflettere soprattutto sui comportamenti che gli utenti assumono, in particolare i minori, e ai diversi aspetti collegati: dal diritto d’autore al concetto di privacy e all’uso improprio delle immagini che vengono scambiate.

Adiconsum e Save the Children, rappresentanti del Centro italiano di Safer Internet, (Il programma comunitario Safer Internet della Commissione europea – DG Information Society and Media, è il principale piano di intervento europeo in tema di nuovi media e tutela dei minori ) hanno previsto, in occasione della giornata del 2010, il coinvolgimento di tante realtà decentrate per fare in modo che la riflessione non fosse solo limitata al contesto di un evento nazionale, ma potesse essere moltiplicata in più punti della penisola.

A questi eventi chiamati SID decentrati hanno preso parte istituzioni, scuole, associazioni, cooperative sparse sul territorio nazionale diverse attività: dalla realizzazione di convegni, concorsi, attività nelle scuole e nelle piazze.

Tra le scuole coinvolte ci sono:

- Scuola secondaria di primo grado†Garibaldi – Milani “  di Fondi ( Lt )

- Istituto Comprensivo Certaldo scuola Media Boccaccio   di Certaldo ( Fi )

- Scuola Secondaria di Primo grado “ Busoni – Vanghetti “ di Empoli

- Istituto Tecnico Statale “ Padre A.M. tannoia “ di Corato ( Ba )

e in particolare quelle dell’intero Comune di Lissone:

- Scuola Media  “Croce Farèâ€

- Isis Lissone

- Scuola “De Amicisâ€

- Liceo Scientifico “Europa Unita/ F. Enriquesâ€

- Scuola “Buonarrotiâ€

- Scuola “A. Moroâ€

che hanno pianificato diverse attività rivolte agli alunni come discussioni sul tema, concorsi, questionari, proiezioni di video, distribuzione del materiale cartaceo, lavori di gruppo e attività ludiche, sempre con lo scopo di diffondere la cultura ad un uso consapevole e responsabile dei nuovi media. Le scuole sono state anche promotrici di incontri e dibattiti con insegnanti e genitori per riflettere sulla problematica e presentare i lavori svolti dai ragazzi, con l’obiettivo primario di ridurre quella differenza generazionale evidente tra adulti e minori che molto spesso porta, la nuova tecnologia, ad essere la causa di forti contrasti e discussioni in famiglia e a scuola.

Tutte le scuole hanno rilevato una grande sensibilità e partecipazione da parte degli alunni nei confronti di questa problematica che li tocca in prima persona.

Gli altri soggetti che hanno contribuito al SID come società (Guasco s.r.l. di Ancona), cooperative (O.R.S.O. di Torino) e istituzioni locali  (Provincia autonoma di Trento - Assesorato all’istruzione e allo sport e progetto speciale Coordinamento politiche familiari e di supporto alla natività) si sono per lo più impegnate nell’organizzare convegni e disseminare l’evento utilizzando titoli e slogan diversi ma con uno stesso comun denominatore:

“Difendere il diritto del minore di  navigare sicuro e valorizzare la rete in modo da non identificarla solo come uno spazio di trasgressione ed esibizionismo ma anche come una grande opportunità di accrescere la propria cultura, socializzare e giocareâ€

EASY PROTEGGE E PREVIENE

QUANDO LA PRIVACY VIENE MESSA IN VETRINA

easy_protegge1Lo sviluppo delle nuove tecnologie, a partire dalla nascita del World Wide Web, circa venti anni fa, ci ha progressivamente e implacabilmente trasportati in un altro mondo, accrescendo senza precedenti le nostre opportunità di informazione e comunicazione, trasformando i contenuti e i modi di comunicare e il contesto d’utilizzo delle tecnologie, spingendo a confrontarci con nuovi modelli e concetti diversi rispetto a quelli a cui erano abituate le passate generazioni.

Internet e i nuovi media fanno oggi parte della vita di tutti noi ed in particolare dei bambini e degli adolescenti. I ragazzi crescono, infatti, immersi in una cultura digitale, di cui sono fortemente affascinati e in cui sono protagonisti attivi in grado di creare risposte positive e di influenzare positivamente la qualità dei contenuti. Il loro rapporto con le nuove tecnologie online è divenuto così sempre più complesso e coinvolgente, inserendosi in ogni spazio e momento della loro quotidianità: nel gioco, nello studio, nelle attività creative e nelle relazioni sociali. Capaci di relazionarsi con naturalezza alla tecnologia - molto più di quanto siano in grado di farlo gli adulti, soprattutto genitori ed insegnanti, conoscono mille modi per utilizzare questi strumenti come risorse culturali, educative, ludiche. Usano la rete soprattutto per restare in contatto tra di loro e per conoscere gente nuova online, attraverso servizi di Instant Messaging, Blog, Forum e Social Network oppure per scaricare e condividere video e immagini. Il cellulare è per loro molto più di un semplice telefono per fare e ricevere chiamate o messaggi, ne usano con destrezza le funzioni più disparate: da telefono a foto/video-camera, da terminale per scaricare musica o giochi a terminale per chattare o scambiarsi MMS.

Il comunicare e restare in contatto con gli altri ha un ruolo fondamentale nella vita delle nuove generazioni e strumenti come i Social Network o le Chat rispondono al bisogno di esserci, di essere “visibileâ€, considerato ed apprezzato. Ma se da un lato questi nuovi modi e strumenti di comunicazione offrono fantastiche opportunità di esprimere e gestire la propria identità e creatività - addirittura sino alla celebrità; dall’altro, possono anche portare a situazioni imbarazzanti o addirittura sconcertanti, soprattutto a discapito di bambini e adolescenti nella fase di sviluppo della propria personalità, particolarmente vulnerabili ai pettegolezzi e ad atti di bullismo. Ad esempio, quando si immettono proprie immagini in Internet se ne può perdere il controllo, una volta online restano online, possono essere viste da chiunque, anche dopo anni che sono state postate, ed essere utilizzate nei modi e per gli scopi più disparati: una foto digitale può essere tagliata, incollata, modificata o distorta! Per non parlare poi delle informazioni personali contenute nei profili dei social network che possono essere usate da persone malintenzionate con conseguenze a dir poco negative per il malcapitato di turno.

E’ quindi basilare sensibilizzarci ed equipaggiarci con le necessarie conoscenze, attitudini e capacità in modo da sviluppare modelli comportamentali consapevoli e responsabili nei confronti dei nuovi media e metterli in grado di sapersi difendere in autonomia contro le possibili insidie online.

Presentiamo una mini-guida che ha l’obiettivo di chiarire alcuni concetti e far riflettere su alcuni fenomeni in Internet che riguardano in particolare bambini e ragazzi, e non solo, dando utili consigli e suggerimenti in particolare su come evitare i possibili rischi di una gestione non consapevole e responsabile della propria e dell’altrui privacy in Rete. Questa Guida è nata proprio in occasione della giornata organizzata dalla Commissione europea: il Safer Internet Day 2010.

La Guida dal titolo “Quando la tua privacy viene messa in vetrina†offre una serie di spunti di riflessione sul concetto di privacy e furto d’identità dando indicazioni concrete su come questi fenomeni possono avvenire anche all’interno dei Social Network. Inoltre comprende alcuni consigli utili su come difendersi e un glossario per approfondire termini a volte sconosciuti.

È possibile scaricare il testo integrale della guida direttamente qua.

EASY CONSUMA

IL SID “ON THE WEBâ€

easy_consuma1

Il SID 2010 è stata, come gli anni passati, un’utile occasione per riflettere e approfondire il tema delle Nuove Tecnologie viste nel e dal mondo dei minori.

Una delle maggiori novità che ha caratterizzato questa edizione è stata quella di utilizzare lo stesso mondo del web per diffondere come un tam tam il messaggio: “Think b4 u postâ€.

L’adesione a venuta da circa una trentina di siti, social network e blog che si sono resi disponibili ad ospitare sulle loro pagine il logo, lo spot e lo slogan. A volte anche un breve commento, un’intervista, una riflessione. Soprattutto un link al sito ufficiale della campagna: www.sicurinrete.it.

Anche in questo caso, come per il SID decentrato, le adesioni sono arrivate da istituzioni, scuole, associazioni, aziende e persone singole, soprattutto blogger.

Possiamo sicuramente affermare che la parte del leone l’hanno fatta i blogger. Il loro potere di volano, la loro capacità di moltiplicare il messaggio ha permesso al messaggio stesso del SID di arrivare lontano.

L’esperienza è stata molto positiva, perché ci ha permesso di constatare che realmente il mondo del web è un mondo positivo e capace di effettive risorse. Comunicare sul web sta diventando sempre più un’arte fondamentale del nostro vivere comune e diventa sempre più necessario comprendere che parlando di web è sempre più necessario usare i suoi strumenti e le sue tecniche.

Spesso la tentazione forte quando parliamo del mondo di internet è quella di chiudere i nostri orizzonti perché spaventati dai rischi e dalle difficoltà. Certo parlare di un uso responsabile e consapevole della rete significa sicuramente conoscerne i rischi, ma soprattutto significa affrontare le opportunità positive che essa ci offre.

Proprio dal punto di vista educativo dovremmo provare a rovesciare la moneta provando ad aiutare i giovani ad imparare cosa di buono il mondo di internet ci offre. Quali sono le opportunità, gli stimoli e le possibilità. Questo potrà avvenire se saremo noi adulti i primi a compiere questo passo.

Così quella del SID “on the web†è stata realmente un’opportunità. La possibilità di trasmettere un messaggio e dei contenuti che sono stati veicolati in modo esponenziale nell’articolato intreccio di Internet.

Possiamo dire che la scommessa è stata vinta. Siamo pronti l’anno prossimo a rilanciare l’iniziativa sicuri che il coinvolgimento sarà sicuramente maggiore.

EASY INFORMA

IL SID 2010: UN EVENTO MONDIALE

easy_informauPer chi si occupa di uso responsabile dei nuovi media per i minori il Safer Internet Day è sicuramente diventato il giorno clou, quello in cui l’attenzione dei media, tradizionali e non, si concentra sulle tematiche proposte di anno in anno dalla commissione europea.

Quest’anno il numero di paesi partecipanti è cresciuto da 50 a oltre 60 e sono 78 le organizzazioni che hanno creato un profilo su www.sidfair.org, la piattaforma online nella quale organizzazioni e paesi possono segnalare le iniziative che promuoveranno il giorno del SID.

In Russia, per esempio, sono stati assegnati i premi del concorso “My Safe Webâ€, per promuovere la comunicazione e la collaborazione tra genitori e figli sulle tematiche della sicurezza online.

In Danimarca, invece, è stato il giorno dello Youth Panel, che ha presentato a ragazzi e ragazze della loro età dei video realizzati da loro in collaborazione con Digital StoryLab.

Per chi fosse interessato è possibile scaricare la lista delle attività svolte in ciascun paese qui.

Inoltre, ed è fondamentale, c’è anche un crescente interesse per il SID da parte dei social network, grazie anche al messaggio di questa’anno “posta con la testaâ€, che è riuscito a toccare le corde dei gestori di questi servizi che sono spesso al centro delle polemiche quando si parla di privacy e argomenti che riguardano la sicurezza online.

A testimoniare il sempre maggior successo del Safer Internet Day contribuisce anche il numero di accessi al sito di Insafe, che è passato dai 1500/2000 giornalieri ai 12128 del SID, raddoppiando il numero di contatti dell’anno precedente.

Non rimane dunque che aspettarsi grandi cose dalla prossima edizione del SID, che vedrà come sempre il centro italiano per la sicurezza online EASY in prima linea.

EASY EDUCA

IL COMITATO MEDIA E MINORI OSPITA YOUTH PANEL DI EASY

easy_educaIn occasione del Safer Internet Day 2010 lo Youth Panel di EASY ha incontrato il Comitato Media e Minori, che si occupa di migliorare la qualità delle trasmissioni dedicate ai minori, per aiutare le famiglie ed il pubblico più giovane ad un uso corretto della televisione e per sensibilizzare chi produce i programmi alle esigenze dei minori. Il comitato, che fa parte del Comitato Consultivo di EASY, basa la propria attività sul codice di autoregolamentazione Tv e Minori e sta lavorando per definire e ampliare il codice per integrare la parte di autoregolamentazione relativa a Internet e cellulari, coinvolgendo gestori di social network, dei servizi di telefonia e ISP.

Il Comitato agisce su segnalazione del pubblico e può ingiungere all’Emittente, qualora ne sussistano le condizioni, di modificare o sospendere il programma e di adeguare il proprio comportamento alle prescrizioni del Codice indicando i tempi e le modalità di attuazione.

Prima di arrivare all’incontro i ragazzi hanno avuto la possibilità di prendere visione di due esempi di programmi andati in onda in fascia protetta (la fascia destinata ai bambini che va dalle 16 alle 19) per potersi poi confrontare con i membri del Comitato, raccontando quello che pensano e ascoltando le motivazioni delle decisioni prese. Ne è nato un confronto interessante, durante il quale due generazioni, con diverse sensibilità, hanno parlato di argomenti sensibili (i video riguardavano la violenza e la droga mostrate in TV), ma giungendo a conclusioni simili.

In questo modo, inoltre, i ragazzi hanno potuto capire come funziona il comitato e l’importanza del lavoro che svolge, ma ha anche permesso ai membri di assumere il punto di vista dei ragazzi, cioè delle persone che cerca di tutelare con la propria azione.

“Per noi è molto importante parlare con voi e di capire come la pensate!†Ci ha detto uno dei membri. E chissà che in un futuro non si possa pensare di coinvolgere più frequentemente i più giovani in decisioni che li riguardano da vicino.

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